Atlantis
Shopping cart:
now in your cart 0 items

Tuttopiscina
Prodotti -> Prodotti Chimici -> Istruzioni Trattamento chimico dell'Acqua


--------------------------------------------------------
Piscine Fuoriterra     |     Piscine Interrate     |     Coperture     |     Sauna

Idromassaggi     |     Prodotti Chimici     |     Accessori & Ricambi
--------------------------------------------------------

Trattamento Chimico a Base di Cloro


Il controllo del PH è determinante, ed è la prima verifica da effettuare, per salvaguardare le mantenere più a lungo l'acqua della Vs. piscina.

L'acqua in piscina deve essere trattata in due modi:
1) per filtrazione (chiarificazione)
2) per trattamento chimico (disinfezione), per distruggere i batteri, microrganismi e prodotti organici.

I prodotti della linea WONDERSUN garantiscono un perfetto risultato nel trattamento chimico delle acque.
Il PH è la sigla che identifica e fornisce il valore dell'acidità o della basicità (alcalinità) dell'acqua. Il suo valore deve essere compreso tra i valori di 7,6 e 7,2, dati che sono letti sul test-kit. Se il PH è ad un valore inferiore a 7,2, l'acqua è troppo acida Se il PH è ad un valore superiore a 7,6, l'acqua è basica e favorisce lo sviluppo della flora batterica, delle incrostazioni e tende a rimanere torbida.
Normalmente il PH tende ad aumentare nel tempo, pertanto si consiglia un controllo periodico dell'acqua per programmare eventuali correzioni.

LA CORREZIONE DEL PH.
Se il PH è inferiore a 7,2, aggiungere il prodotto chiamato PH+. Questa procedura servirà a riportare il valore entro l'intervallo precedentemente indicato. Esempio: PH rilevato = 7 Volume della piscina = 10 mc. Il PH deve essere corretto e riportato a 7,4 (valore ideale), quindi innalzato. Con 100gr di PH+ si innalza il PH di 0,1 unità ogni 10 mc., pertanto per l'esempio di cui sopra necessitano 400gr. di prodotto.

Se il PH è superiore a 7,6, aggiungere il prodotto chiamato PH-.
Questa procedura servirà a riportare il valore entro l'intervallo precedentemente indicato.Esempio: PH rilevato = 7,9 Volume della piscina = 10 mc.
Il PH deve essere corretto e riportato a 7,4 (valore ideale), quindi abbassato.
Con 100gr di PH- si abbassa il PH di 0,1 unità ogni 10 mc., pertanto per l'esempio di cui sopra necessitano 500gr. di prodotto.
Una volta regolato il PH, immettere circa 10/15 gr. di Cloro granulare ogni mc. di acqua (per 10 mc. necessitanto circa 100/150 gr. di prodotto) e far funzionare per 24/30 ore la pompa in dotazione alla piscina, dopodichè verificare di nuovo il PH.Qualora il valore non risultasse ancora nell'intervallo indicato (7,2 - 7,6) procedere nuovamente ad una ulteriore correzione.

Aggiungere una dose di Antialghe, nella misura di 20 cl. ogni 10 mc. di acqua. Questo trattamento si può definire iniziale o schock.

Dopo le 30 ore indicate, il trattamento dell'acqua della vasca è di "mantenimento", quindi la dose di Cloro e Antialghe può essere leggermente diminuita. Si consiglia, per una corretta economia, dopo la fase di schock, l'utilizzo di Cloro in pastiglie da 20 gr. o da 200 gr. ad alta concentrazione (90%), da utilizzare esclusivamente tramite l'apposito "dosatore galleggiante". Mai immettere le pasticche direttamente in piscina.

Si consiglia di analizzare almeno due volte a settimana i valori di PH e Cloro utilizzando l'appostio test-kit. Un buon rapporto di PH, una corretta dose di Cloro, con una aggiunta di antialghe, unita ad una buona e frequente manutenzione e pulizia dei filtri, rendono l'acqua della piscina perfettamente disinfettata e limpida.

modello: L'acqua in piscina deve essere trattata in due modi:
1) per filtrazione (chiarificazione)
2) per trattamento chimico (disinfezione), per distruggere i batteri, microrganismi e prodotti organici.


Il Bilanciamento Chimico dell'Acqua della Piscina

Premessa:

Per ottenere un'acqua adatta alla balneazione, non corrosiva e che non dia incrostazioni è necessario aggiustare tre parametri fondamentali:

1) il pH
2) la Durezza
3) l'Alcalinità

Dei tre parametri, i primi due sono senza dubbio i più importanti. Solo di rado, nella pratica, L'Alcalinità viene presa in considerazione dagli operatori addetti alla manutenzione delle piscine.

Il valore del pH deve essere compreso tra 7,2 e 7,6. In questo intervallo di pH si hanno notevoli vantaggi, che possono essere così riassunti:

1 - Il Cloro lavora bene, perché è presente sia come Acido Ipocloroso indissociato, sia come Acido dissociato. In questo modo si ha sia un'azione germicida più rapida, sia una più lenta ma persistente.
2 - In questo intervallo di pH l'acqua non è irritante per i bagnanti. Già appena sotto pH 7,2 l'Acido Ipocloroso e le Clorammine, anche se presenti in piccolissime quantità, provocano irritazioni agli occhi dei bagnanti.
3 - L'acqua non deve essere né corrosiva (pH bassi), né dare incrostazioni (pH alti).

L'intervallo di pH sopra menzionato risponde molto bene a questa esigenza, rendendo l'acqua facilmente bilanciabile.

La Durezza ideale dell'acqua è compresa tra 30 e 40 °F. Acque troppo dure hanno una maggiore tendenza a dare incrostazioni calcaree, mentre acque troppo dolci favoriscono la dissoluzione della calce frapposta tra le piastrelle. Nei casi limite si può vare il distacco delle piastrelle. L'abbattimento della durezza dell'acqua si effettua solo in casi limite, mentre il suo innalzamento si può ottenere con Cloruro di Calcio.

L'Alcalinità dell'acqua è un parametro normalmente trascurato nella pratica della manutenzione dell'acqua di piscina, non perché non sia effettivamente importante, ma quasi esclusivamente per motivi pratici. Se l'alcalinità è bassa risulta difficile controllare il pH, perché anche piccole aggiunte di correttori determinano grossi sbalzi di pH. Se l'alcalinità è troppo elevata si incorre invece nel rischio di incrostazioni. Le sostanze che contribuiscono all'alcalinità dell'acqua sono essenzialmente gli Idrati (correttore pH+), i Carbonati, i Bicarbonati e l'Anidride Carbonica. Se il pH è corretto (compreso tra 7,2 e 7,6) allora l'alcalinità è principalmente dovuta alla presenza dei Bicarbonati. Sono proprio i Bicarbonati che, per effetto dell'innalzamento della temperatura, per sgocciolamento o per semplice sbattimento si trasformano in Carbonati insolubili.

Il pH tende a fluttuare continuamente principalmente per l'apporto di sostanze da parte dei bagnanti o per l'aggiunta di sostanze cloranti (L'Ipoclorito di Sodio e il Dicloroisocianurato Sodico fanno aumentare il pH, mentre l'Acido Tricloroisocianurico lo fa abbassare).



Guida Semplificata all'uso dei Prodotti Chimici per piscina

Operazioni preliminari (Apertura della piscina)

1 - Pulire la vasca con uno spazzolone imbevuto di Disincrostante per eliminare le incrostazioni calcaree.
2 - Usare il prodotto Flash per pulire i bordi e le pareti da eventuali macchie.
3 - Riempire la vasca.
4 - Controllare i filtri e lasciarli in funzione.
5 - Controllare il pH e correggere il suo valore per portarlo nell'intervallo di valori compresi tra 7,2 e 7,6.
6 - Effettuare un trattamento shock con 100 gr/m³ di Ipoclorito di Sodio al 14% di Cloro attivo.
7 - Aggiungere almeno 10 gr/m³ Antialghe.
8 - Controllare il valore della Durezza e correggere il suo valore, se necessario.
Dopo il trattamento Shock, la quantità di cloro presente nella piscina è troppo elevata per consentire la balneazione. Occorre attendere qualche giorno sino a quando il Cloro Libero (Da determinarsi con le pastiglie DPD1) non sarà sceso a valori intorno ad 1 ppm.

Trattamento di conservazione (Esercizio della piscina)

Nota: le indicazioni fornite di seguito rappresentano una notevole semplificazione rispetto ad una rigorosa gestione, che dovrebbe prevedere rilevamenti giornalieri di vari parametri 'critici'. Per una gestione ottimale, si raccomanda di richiedere gratuitamente il software 'Aquamarine 1.0'

1 - Controllare tutte le sere il valore del pH, correggendo se necessario.
2 - Controllare tutte le sere il Cloro Libero ed aggiungere la quantità di Dicloroisocianurato Sodico o di Ipoclorito necessaria per portare il valore del Cloro Libero sino a circa 1 ppm (solitamente da 1 a 1,5 gr/m³ di Dicloroisocianurato Sodico, oppure da 15 a 20 gr/m³ di Ipoclorito di Sodio al 14%).
3 - Aggiungere 5 gr/m³ di Antialghe una volta alla settimana.
4 - Dopo forti temporali, grandi afflussi di bagnanti o periodi particolarmente caldi, è bene controllare il valore del Cloro Legato (Clorammine). La misura si effettua utilizzando dapprima la pastiglia DPD1 (misura del Cloro Libero), e di seguito la pastiglia DPD3 (misura del Cloro Totale). La differenza tra le due misurazioni da la concentrazione in ppm del Cloro Legato (Clorammine). Qualora non sia possibile controllare la concentrazione del Cloro Legato, è bene effettuare un trattamento shock.
5 - Se il tenore delle Clorammine è ritenuto troppo alto, eseguire un trattamento shock.
6 - Controllare e pulire i filtri con regolarità.

Problemi, possibili cause e soluzioni

Possibile Causa :
Alghe, Cloro residuo insufficiente, assenza Antialghe.

Soluzione :
1 - Regolare il pH.
2 - Effettuare un trattamento shock.
3 - Eliminare le alghe con una spazzola.
4 - Filtrare.
5 - Controllare il Cloro Libero.
6 - Aggiungere 20 gr/m³ di Antialghe.

Acqua colorata dopo la clorazione

Possibile Causa :
Presenza di Rame, Ferro o Manganese.

Soluzione :
Regolare il pH. Aggiungere il Flocculante. Filtrare a lungo. Aggiungere 2 gr/m³ di Composto Montega Uno Liquido. Controllare il Cloro Libero.

Acqua torbida

Possibile Causa :
Filtrazione insufficiente.

Soluzione:
Regolare il pH. Controllare il Cloro Libero. Pulire il filtro e farlo funzionare. Eventualmente aggiungere il Flocculante.

Acqua biancastra con depositi sulle pareti

Possibile Causa :
Acqua troppo dura e/o alcalina.

Soluzione:
Sostituire tutta o in parte l'acqua.
Disincrostare.
Regolare il pH.

Macchie sulle pareti

Possibile Causa :
Corrosione da pH troppo basso.

Soluzione:
Regolare il pH.
Controllare l'Alcalinità.
A piscina vuota pulire le macchie con Ipoclorito di Sodio al 14% di Cloro attivo.

Irritazioni agli occhi e alle mucose

Possibile Causa :
Presenza di Clorammine.

Soluzione:
Regolare il pH.
Effettuare un trattamento shock


Glossario

Alghe

ALGHE
Piante acquatiche a struttura cellulare che crescono per effetto della luce e di nutrienti contenuti nell'acqua (in particolare Fosfati e composti Azotati). Non hanno foglie, né semi, né radici, né fiori. Se lasciate crescere indisturbate conferiscono all'acqua una colorazione verdastra o marrone. Possono formare cuscini scivolosi e untuosi lungo le pareti ed il fondo della vasca. La loro presenza è causa di un eccessivo consumo di Cloro ed un abbassamento del pH. La loro formazione va prevenuta a monte attraverso l'utilizzo di sostanze Alghicide.

ALGHICIDA
Composto chimico in grado di prevenire e di distruggere le alghe. Una volta si usavano sali di Rame e di Mercurio. Oggi si utilizzano principalmente composti a base di sostanze organiche, decisamente meno pericolose per la salute.

ALGHISTATICO
Composto chimico che inibisce la formazione delle alghe.

Cloro - Agenti Cloranti

ACIDO IPOCLOROSO
E' l'acido che si forma per reazione tra l'acqua e gli Ipocloriti o tra l'acqua ed il Cloro gassoso. E' l'agente disinfettante principale.

ACIDO CIANURICO
E' un acido che rallenta la decomposizione dell'Acido Ipocloroso per effetto dei raggi ultravioletti. Il suo utilizzo consente di risparmiare fino all'80% del consumo di cloro nelle ore più calde. Particolarmente utile nelle piscine scoperte, ha il grave difetto di accumularsi senza possibilità pratica di una sua semplice eliminazione/neutralizzazione.

BREAKPOINT
Per reazione tra Cloro ed Ammoniaca si formano le Clorammine. Quando il Cloro è presente in quantità 10 volte superiore al tenore di Ammoniaca, si ha il Breakpoint e le Clorammine vengono ossidate e distrutte.

CLORO DISPONIBILE
E' la quantità di Cloro resa disponibile da una sostanza rapportata a quella che renderebbe disponibile il Cloro puro gassoso. In pratica è data dal rapporto tra la percentuale di Acido Ipocloroso generato dalla sostanza in questione e tra quello generato dal Cloro gassoso.

CLORO LIBERO
Tenore in Cloro dato dalla somma di Acido Ipocloroso, Ione Ipocloroso e Cloro Gas.

CLORO LEGATO
E' il tenore di Cloro disponibile legato ad altre sostanze (Ammoniaca, per esempio).

CLORO TOTALE
E' dato dalla somma del Cloro Libero più Cloro Disponibile Legato.

DOMANDA DI CLORO
E' la quantità di Cloro necessaria per ossidare tutte le sostanze presenti nell'acqua. In pratica è data dalla differenza tra Cloro utilizzato ed il Cloro che rimane alla fine del trattamento.

DPD
Dietil-ParafenilenDiammina. Reagisce con il cloro Libero dando colorazioni utili per la misurazione del Cloro Libero.

IPOCLORITI
Sali dell'Acido Ipocloroso.

IPOCLORITO DI SODIO
Sale di Sodio dell'Acido Ipocloroso. E' poco stabile, e al massimo si possono avere soluzioni al 16% di cloro attivo, che perdono rapidamente il proprio titolo sotto l'azione del calore e/o dei raggi ultravioletti.

ISOCIANURATI
(Cloroisocianurati), composti dell'Acido Isocianurico con l'Acido Ipocloroso.

DICLOROISOCIANURATO DI SODIO
Agente clorante molto diffuso. Facilmente solubile.

ACIDO TRICLOROISOCIANURICO
Diffuso agente clorante. Poco solubile.

NEUTRALIZZANTE ANTICLORO
Sostanza in grado di neutralizzare il Cloro Libero. E' usato per abbassare il tenore di Cloro quando questo è eccessivo.

ORTOTOLIDINA
Reattivo che conferisce colorazioni gialle utili per la misurazione del Cloro Libero.

TRATTAMENTO SHOCK
Trattamento con grosse quantità di Cloro, tali da superare il Breakpoint.

pH e correttori del pH

CORRETTORE pH- LIQUIDO
Soluzione fortemente acida e pericolosa, usata per abbassare il pH dell'acqua di piscina e per la pulizia. Vantaggi : Basso costo Svantaggi : Pericoloso, corrosivo nei confronti delle strutture della piscina.

CORRETTORE pH- POLVERE
Composto chimico usato per l'abbassamento del pH ed il controllo dell'alcalinità. Facile da dosare e non pericoloso, è preferibile al più economico correttore liquido.

CORRETTORE pH+ LIQUIDO
Soluzione fortemente alcalina, usata per alzare il pH dell'acqua di piscina.

ROSSO FENOLO
(Phenol Red) Reattivo chimico usato per la misurazione del pH.

La durezza dell'acqua

DUREZZA DA CALCIO
E' espressa in parti per milione di Carbonato di Calcio. Oppure in gradi Francesi (°F), corrispondenti ad un decimo delle ppm di CaCO3.

SEQUESTRANTI
Composti chimici in grado di solubilizzare sostanze che altrimenti precipiterebbero formando incrostazioni.

Microorganismi

BATTERI
Microrganismi unicellulari che si riproducono per scissione.

CARICA BATTERICA
Quantità di batteri presenti nell'acqua. Esistono dei limiti di legge.

COLIFORMI
Gruppo di batteri. La loro presenza è considerata come indice di inquinamento.

FUNGHI
Vegetali senza funzione clorofilliana. Alcuni sfruttano l'organismo vivente per la loro crescita (patogeni).

GERMICIDA
Sostanza in grado di distruggere i microrganismi responsabili delle malattie dell'uomo.

Torbidità

DIATOMEE
Agente filtrante molto più fine della sabbia. Ha lo svantaggio di essere consumata e di dare origine ad intorbidamenti se per qualche motivo finisce in piscina.

FLOCCULANTE
Sostanza chimica che, sciolta a pH neutro, forma dei fiocchi che si depositano sul letto della piscina, trascinando le impurità presenti nell'acqua. Oltre a ciò favorisce la coagulazione delle particelle più fini.

TURBIDIMETRIA
Metodo di analisi per la misurazione della concentrazione dell'Acido Isocianurico.

Altre definizioni

ALCALINITA'
Quantità di sostanze alcaline presenti nell'acqua. Normalmente si esprime in ppm di Carbonato di Calcio (CaCO3).

AMMONIACA
Composto chimico che rappresenta lo stadio finale della decomposizione di molte sostanze organiche.

BICARBONATI
Sostanze che contribuiscono a formare l'alcalinità delle acque. La loro aggiunta fa aumentare l'alcalinità senza far crescere eccessivamente il pH. Hanno un effetto tampone sul pH.

CARBONATI
Sostanze che contribuiscono a formare l'alcalinità delle acque. La loro aggiunta fa aumentare l'alcalinità. I Carbonati fanno aumentare il pH in modo più deciso di quanto non facciano i Bicarbonati.

FERRO
Può essere presente in forma solubile non visibile. Quando si effettua la clorazione il ferro si ossida e diviene bruno-rossastro ben visibile.

NITRATI
Composti derivati dell'Acido Nitrico ottenuti per ossidazione dell'Ammoniaca.

NITRITI
Si ottengono per ossidazione parziale dell'Ammoniaca.

PPM
(Parti Per Milione) Equivale ad 1 grammo per m³, oppure ad un milligrammo per litro.







Idromassaggio CLASSIC STD SPA

Copertura Automatica AQUAGUARD

Rivestimento interno piscina
CRYSTAL STONES

Rivestimento Interno Piscina HYDRAZZO

Piscine Atlantis